Come insegnare ai bambini
educazione e rispetto

Introduzione: educazione e rispetto 

In questo articolo voglio condividere con te ciò che penso al riguardo di educazione e rispetto per gli altri sin dalla tenera età.

Ciò che scrivo in questo blog, ormai lo avrai capito, è totalmente frutto della mia esperienza di vita vissuta da quando ho saputo di essere incinta, fino ad ora che sono neo mamma.

Una delle grandi difficoltà che ho sempre visto essere presente nella nostra società e quotidianità è quello di insegnare: da una parte ai maschi ad avere rispetto delle femmine, da un’altra alle femmine ad essere indipendenti e, da un’altra ancora, ad entrambi il rispetto per la diversità, quello vero riguardante le caratteristiche differenzianti presenti in entrambi i sessi. Una diversità che può crea completezza ed equilibrio, se valutata correttamente.

Cos’è il rispetto: esperienza educativa

Insegnare ai propri figli educazione e rispetto verso l’altro sesso e della diversità, dal mio punto di vista è fondamentale per farli crescere con valori veri, giusti, che li renderanno persone migliori, in grado di vivere armoniosamente nella propria famiglia e nella società senza preconcetti e pregiudizi.

Ho un figlio di 22 mesi, quasi 2 anni, ed io ogni giorno mi faccio aiutare da lui a fare, per esempio, le faccende domestiche (ho già parlato anche in un altro articolo di questo argomento).

Fargli passare la scopetta per terra mentre io passo l’aspirapolvere, dargli uno straccetto per aiutarmi a spolverare, fargli mettere i vestiti nella cesta degli indumenti da lavare oppure fargli mettere a posto la propria cameretta o preparare con me la tavola, pulire i vetri, etc. trovo che sia un modo straordinario non solo per condividere del tempo di qualità insieme, ottimizzando il mio tempo, ma anche per insegnargli qualcosa di nuovo ogni giorno, per insegnargli ad avere educazione e rispetto per gli altri, verso la propria casa e, soprattutto, verso chi a casa fa solitamente le faccende domestiche e si prende cura di tutti.

Certo si potrebbe pensare che sia troppo stressante fare le pulizie con un bimbo così piccolo, che si perde tanto tempo.

Ed è certamente così. Sicuramente da soli si farebbe molto più velocemente ma non sarebbe utile per lui o per lei. Inoltre se sei una mamma che lavora e molto indaffarata, ti perderesti un momento prezioso per stare con tuo figlio o con tua figlia, una volta tornata a casa dal lavoro.

Dal mio punto di vista non importa se il pavimento o i vetri non risplendono perché con una mano pulisco e con l’altra guido Brando a fare la sua esperienza. L’importante per me è che i suoi occhi risplendano di contentezza e orgoglio per aver imparato qualcosa di nuovo e aver fatto contenti la mamma o il papà.

Educazione e rispetto

Giorno dopo giorno, mi rendo sempre più conto che il più grande metodo di insegnamento per me è dialogare con chi amo e dare l’esempio.

Come ho già scritto più volte, i bimbi sono come spugne, apprendono e immagazzinano tutto ciò che vedono.

“I bambini imparano sulla base di ciò che vedono non sulla base di ciò che ascoltano”.

L’ho sentito dire tante volte e adesso ne ho la prova.

Ho sotto i miei occhi una creatura che ogni giorno impara cose nuove osservando mamma e papà, i nonni, gli zii… e tutte le persone con cui entra in contatto.

Mi raccomando, riguardo a questi ultimi, scegli con cura le persone alle quali affidi tuo figlio, se hai necessità di farlo.

Tornando al tema della mia condivisione ovvero come insegnare ai bambini educazione e rispetto… In particolare insegniamo ai nostri figli maschi il rispetto per le donne.

Insegniamo loro che nelle faccende di casa non ci sono distinzioni di maschio o femmina. Se la mamma stira, lo stesso è in grado di farlo anche il papà, a volte anche meglio, specialmente se la suocera ha fatto un buon lavoro oppure se ha vissuto da solo e non si fidava delle lavanderie.

Insegniamo loro la galanteria mostrando il papà che si fa carico delle buste della spesa una volta fuori dal supermercato oppure che svuota la lavastoviglie o ancora quando porta alla mamma un fiore.

Facciamogli vedere che la mamma è in grado di mettere autonomamente la benzina alla macchina, senza dover aspettare che la stazione di servizio sia aperta per farsi servire, perché non è capace di servirsi da sola.

Questi sono solo alcuni esempi che voglio che veda mio figlio dei suoi genitori. Voglio che li immagazzini nella sua giovane testolina, come esempi di compartecipazione, di condivisione, di educazione e rispetto, di sostegno, di amore…

Voglio che veda e comprenda profondamente la galanteria di suo padre nell’evitare un lavoro pesante alla sua mamma, per non farla affaticare, e la dolcezza della sua mamma che prepara con amore al suo papà il caffè con un biscottino, per fargli una piccola coccola.

Non ci vuole molto per creare delle situazioni in cui mostrare come insegnare ai bambini educazione e rispetto per gli altri


Le condizioni per insegnare ai bambini educazione e rispetto

Vero è che in casa devono sussistere anche le condizioni per fare tutto ciò.

Io sono fortunata perché con Antonio, il mio compagno e papà di Brando, parliamo di tutto, ci confrontiamo su tutto e ciò che guida costantemente le nostre scelte e le nostre azioni, lo abbiamo deciso di comune accordo, perché comune è il desiderio di vedere nostro figlio sereno. Tutte le nostre azioni in casa e fuori vogliamo che siano funzionali al suo benessere e alla sua serenità. Il resto passa in secondo piano.

Se fa bene a Brando, vale la pena fare un passo indietro rispetto alle nostre convinzioni e al nostro ego.

All’inizio Antonio non vedeva di buon occhio che io facessi le faccende domestiche con suo figlio. So che nella sua testa pensava che il suo bambino, essendo maschio, dovesse fare altro, esattamente come lui ha sempre fatto fino a prima di incontrarmi.

Lui è stato cresciuto così, sua madre è una donna meravigliosa e gli ha dato tutto, tuttavia lui si è reso conto a sue spese che se gli avesse insegnato anche a fare qualcosina in casa, sarebbe stato più indipendente e avrebbe potuto arrangiarsi, senza prendere una donna di servizio.

Voglio che mio figlio cresca indipendente e rispettoso delle donne in modo che, quando vorrà starsene per conto suo, sarà in grado di prepararsi il pranzo, che non sia solo pasta con sopra una scatoletta di tonno, e di tenere in ordine le sue cose.

Oppure di essere in grado, quando avrà la sua compagna, di esserle di supporto e soprattutto comprendere il suo valore e la sua preziosa diversità.

Educazione e rispetto: consigli pratici

Oltre a quanto già scritto ora voglio darti alcuni consigli pratici su come insegnare ai bambini educazione e rispetto per gli altri.

Con piacere condivido con te la mia lista, ovvero ciò da cui sono partita e che continuo a mettere in pratica quotidianamente con Brando e Antonio.

Eccola qui:

  • Sii un esempio pratico sia in casa che fuori.

Fai vedere ai tuoi figli che il papà collabora ed aiuta la mamma senza che lei lo rimproveri. Fai vedere che la mamma sa aggiustarsi le cose anche senza la figura maschile. Fai vedere che entrambi i genitori sono indipendenti ma che con piacere si aiutano, si rispettano e si sostengono nel momento del bisogno e della gioia.

  • Rispetta la personalità di tuo figlio e non cercare in nessun modo di cambiarla, anzi trova modi diversi affinché possa sperimentarsi in tutta sicurezza.

Se hai una figlia femmina e vuol giocare con le macchinine faglielo fare.

Se hai un maschio e vuol giocare con le bambole idem, stanno sperimentando il mondo, più cose vedono e conoscono in sicurezza, meglio è.

Per sicurezza intendo di fare molta attenzione a ciò che gli facciamo guardare e ascoltare alla televisione, e anche all’asilo e a scuola. È importante essere informati anche sui programmi didattici dedicati ai nostri figli.

  • Non fare distinzioni tra figlio maschio e femmina. Se è NO per uno, dev’esserlo anche per l’altra, nel caso avessi due figli.

Io al momento ne ho uno solo e non vedo l’ora di avere il secondo e spero tanto che sia una femmina. E so già che mi comporterò così, altrimenti creerei loro delle frustrazioni. La vita gliene darà già a sufficienza, non voglio essere io la prima a dargliene.

  • Evita di mettere tra le loro mani giocattoli come pistole, coltelli, fucili oppure di fargli vedere programmi violenti, magari in braccio a papà quando guarda la televisione. Credo che questi giochi e questi programmi siano molto diseducativi. Insegniamo ai nostri figli ad esaltare, rispettare e proteggere la vita sempre.
  • Evita di far fare giochi violenti, dove si insegna loro a dare schiaffi, calci e spintoni. A mio parere non fanno né ridere né hanno un senso. C’è già abbastanza violenza in giro.
  • Se vedi un bambino indossare una maglia rosa e una femminuccia indossare una maglia blu, sii migliore di tanti ignoranti che ci sono nel mondo, evita anche per scherzo le battute del tipo: “Perché lo vesti di rosa? Mica è una femmina, vuoi farlo diventare gay?”.

La mia risposta in questi casi è e sarà sempre la stessa: “L’importante è che non diventi ignorante come te!”. Ovviamente non ti sto invitando a rispondere come me, ti consiglio però di far in modo che chi ti circonda rispetti le tue scelte e non ti rovesci addosso i suoi pregiudizi, non tanto per te quanto per l’effetto che certe frasi possono avere sui bambini. 

  • Bandisci assolutamente frasi del tipo: “Ma quel colore è da femmine!” o “Quello è da maschi!”. I colori sono tutti belli e il sesso del bambino non dipende dal colore dei vestiti che indossa.

Quanti bambini, solo perché hanno i ricci vengono scambiati per bimbe? Il colore dei vestiti non importa.

  • Cerca di essere più spesso possibile sulla stessa lunghezza d’onda del tuo compagno o della tua compagna, marito o moglie. Considerazione e condivisione di valori sono alla base di come insegnare ai bambini educazione e rispetto.
  • Anche i padri piangono. Sembra il nome di una telenovelas messicana.

Se dovesse capitare, non vergogniamoci ma facciamo assistere a questo splendido atto di libertà anche i nostri figli, non per farli star male ma per dimostrargli che non è una cosa solo da femmine. Tutti abbiamo il diritto di piangere e di mostrare i nostri sentimenti. Tenerseli dentro alla lunga fa più danni che bene.

Cresciamo ragazzi e uomini aperti e liberi e che piangano liberamente anche ovviamente con lacrime di gioia.

  • Abbi una comunicazione costruttiva nella tua casa.

Sono i genitori a dare l’esempio ai propri figli.

Il mio consiglio è di evitare come la peste di creare o fare, davanti ai propri figli, discussioni inutili dove ci si insulta o peggio ancora dove si alzano le mani oppure dove si fanno volare piatti e bicchieri. Per il bambino questi atteggiamenti diventeranno naturali una volta diventati grandi e quando meno se lo aspetta emergeranno con prepotenza.

Ricordiamoci sempre, e questa è la mia personale opinione, che non vince chi urla più forte, chi sbatte i pugni o usa violenza. Vince chi è aperto al dialogo e all’ascolto, sempre, mostrando educazione e rispetto per gli altri, maschio o femmina che siano. Credo che questo sia il punto di partenza per come insegnare ai bambini educazione e rispetto.

Spero che questo articolo possa esserti utile per riflessioni e considerazioni nuove.

Se vuoi condividere la tua esperienza o i tuoi risultati, inviaci un messaggio dalla pagina contatti, cosicché possiamo imparare insieme il modo migliore per insegnare ai bambini educazione e rispetto.

Con affetto
Giorgia

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