Giochi per bambini
per mamme che lavorano

Vivere i momenti preziosi con i propri figli anche se si è mamme che lavorano 

La maggior parte delle mamme che lavorano non ha la possibilità, per necessità o per scelta personale, di stare tutto il giorno a casa con il proprio figlio e di creare delle situazioni o delle attività da fare e condividere con lui.

Il fatto di non avere tanto tempo da dedicare non deve diventare una giustificazione o una limitazione.

Andare in un prato a raccogliere delle margherite, giocare a nascondino dentro casa, ballare con lui o lei… sono solo alcuni esempi di giochi per bambini per mamme che lavorano.

Molte attività come quelle menzionate non necessitano né di tanto tempo per prepararle né sono dispendiose o troppo elaborate. Ma sono invece momenti splendidi e preziosi per trascorrere tempo che non tornerà mai più, con tuo figlio. 

“Durante la mia assenza, lascio il bambino in un luogo sicuro, protetto e amorevole, dove viene seguito e viene appagata ogni sua richiesta. Viene tenuto lontano dai pericoli, viene rifocillato di cibo, gli viene cambiato il pannolino, gli si fa fare l’oretta di sonno. Quando arriva a casa è stanco ed io ho fatto il mio dovere di genitore”. 

Questo che hai appena letto è un esempio di pensiero che tante mamme che lavorano fanno quando lasciano i propri figli dai nonni piuttosto che al nido o a una tata.

Questo pensiero le fa sentire a posto con la coscienza.

Nessun giudizio, ci mancherebbe. Peccato però che, così pensando, tante mamme che lavorano si perdono tante occasioni per stare con il proprio bambino o la propria bambina. 

Un tempo che non ritornerà più, anche perché i figli crescono velocemente e ti svegli una mattina e dici: “Che fine ha fatto il mio cucciolotto?”

Trova la tua magia

Sai a cosa sono sempre stata contraria? Ad avere la TV in cucina. 

Ma quant’è bello il momento del pasto? Quello della sera in particolare.

Io prediligo il momento della cena perché è il momento in cui la famiglia si riunisce dopo una giornata di lavoro, dopo la scuola, l’asilo… 

Ecco lì, in quel momento, succede la magia!

Ci si siede a tavola, si mangia e ci si racconta la giornata passata, che bel momento! Quello per me è un momento interamente per noi, per me, per Antonio, il mio compagno, per nostro figlio.

Loro sono la cosa più importante per me e sapere com’è andata la loro giornata, sentire cos’hanno fatto, detto, visto, per me è appagante, non esiste film che tenga!

I padri possono, a parer mio, approfittare di quei 10 minuti in cui la mamma lava i piatti, per mettersi lì, col bambino, giocare a nascondino, a strega comanda colore, mettersi sulle spalle il piccolo e correre per il soggiorno per farlo ridere facendo gli agguati alla mamma.

Quanto vale una risata divertita di tuo figlio? Quanto vale un suo bacio? Un suo abbraccio?

Vivere i momenti preziosi con i propri figli anche se si è mamme che lavorano

Prendi il tuo bimbo, crea percorsi con le sedie o con suoi giochi…

Questo è un altro esempio semplice di giochi per bambini per mamme che lavorano.

Stamattina per esempio, mentre Antonio si preparava per andare in piscina con Brando, io l’ho intrattenuto facendo con lui il passo del gamberetto, poi pulendo i vetri delle finestre (ognuno con il suo straccetto), poi facendomi aiutare a rifare il letto (io tiravo da una parte il lenzuolo e lui dall’altra), e infine attaccando delle foto sullo sportello del frigorifero.

Poi sempre insieme abbiamo fatto la spremuta d’arance. Io le tagliavo in due e lui le schiacciava sullo spremi agrumi elettrico.
Si è praticamente preparato da solo la merenda!

Non sai cosa fare con il tuo bambino? 

Ti stai chiedendo quali giochi puoi fare con il tuo bambino perché senti di far parte della categoria mamme che lavorano?

Niente paura. 

Semplicemente fatti aiutare mentre ti spogli quando arrivi a casa. 

Hai mai provato? Quanto ride il mio piccolo Brando e quanto mi diverto io! A volte, quando torniamo a casa e mi spoglio, dico a Brando che ho un po’ di male alla schiena e così mi faccio aiutare da lui a togliere i pantaloni. 

Lui me li tira, li porta via trascinandoli per tutta casa mentre io lo rincorro… poi mi porta via le ciabatte per nascondermele chissà dove.

Ci vuole proprio poco per inventare giochi da fare con i bambini. In tutto quello che fai, semplicemente rendilo partecipe.

Per esempio, uno dei momenti più esilaranti della giornata è quello del lavaggio dei denti? Fai lavare i denti anche a lui mentre li lavi tu. Fatevi le boccacce con la bocca impiastricciata di dentifricio.

I giochi per bambini per mamme che lavorano, possono essere tutte le attività che tu, nel tuo quotidiano, fai continuamente quando sei a casa con lui. In questo modo le scusanti scompaiono e appaiono magicamente tanto tempo da trascorrere con tuo figlio e tantissimi giochi da fare lui.

Così anche le mamme che lavorano potranno ottimizzare i tempi e non perdersi momenti preziosi e divertenti con i propri figli.

Osservando il mio Brando ogni giorno, sto notando che pian piano sta diventando molto più sicuro degli spazi di casa, che ha capito quali sono le cose che si possono toccare e quelle che invece non si possono toccare perché pericolose.

Ha capito che sulle nostre sedie non può salire da solo ma può benissimo sedersi sulla sua.

Una casa a misura di bambino aiuta tuo figlio a crescere

Approfitto di questo spazio per dare qualche consiglio per tutte le mamme che lavorano.

Per esempio, crea un arredamento adeguato a tuo figlio e alla sua crescita, utilizzando tavoli e sedie alla sua altezza e ideali per la sua misura.

Tieni conto che si può trovare sempre un compromesso, un’alternativa che felicemente va a sostituire la cosa proibita con quella consentita e tutto questo senza sminuire il volere del bambino e senza dar contro al volere dei genitori.

Quotidianamente vedo Brando maturare tantissimo, sta cambiando, è più sicuro di sé e più tranquillo.

Mi ascolta di più, crede in se stesso, si sente un “piccolo ometto”, in questo modo ho imparato che gli sto dando più forza.

Ti dirò di più, i fatti mi stanno dando ragione! E sono sempre più sicura che la finalità di questo mio modus operandi, sia quello di rendere mio figlio più responsabile. Per me è fondamentale che stia bene a casa sua, si senta libero di muoversi, agire e girare, già dalla tenera età. 

Confrontandomi con altre mamme, con figli della stessa età di Brando, ho scoperto che chiudono le porte di alcune camere per paura che si facciano male o che rompano qualcosa.

Noi a casa nostra lasciamo tutte le porte aperte. Io sono per il “farsi male in sicurezza”. Quel dolore che si procura in sicurezza è un qualcosa che gli rimane come una piccola lezione di vita.

Potrei stare ore ed ore a dirgli di non salire sul divano da solo ma tanto, appena sarà da solo, la prima cosa che farà sarà proprio quella. Dirgli mille volte di non aprire il cassetto, per il pericolo che si schiacci le dita mentre lo chiude, non servirebbe a nulla.

Potrei mettere le sicurezze per tenere chiusi i cassetti, ma perché? Non voglio impedirgli di sbagliare, voglio che capisca, senza limitazioni, il perché una cosa è pericolosa.

Se dopo tre volte che non ascolta, apre per la quarta volta il cassetto e chiudendolo, si pizzica il dito, la volta dopo non lo farà più.

Ovviamente il farsi male in sicurezza che intendo io è per cose poco pericolose, sicuramente non lascio che il mio bambino tocchi i fornelli o prenda i coltelli da solo. Non sono né matta né incosciente!

Cambiare gli schemi per il suo bene

A volte sento dire: “A mio figlio non faccio mancare nulla, non passo molto tempo con lui, non ci gioco, non ritaglio del tempo per noi è vero, ma sono giustificato/a, lavoro per assicurargli un tetto, un piatto caldo, vestiti e tutto ciò che gli serve!”.

Questo è il pensiero di tanti genitori e di tante mamme che lavorano.

In tutta sincerità a me par tanto una scusa che ci si dà per sentirsi a posto con se stessi e con la propria coscienza.

Forse il papà o la mamma di quel bambino sono stati cresciuti in quel modo, hanno avuto un’infanzia così, il loro contesto famigliare era quello ovvero dove era maggiore il tempo passato a giocare da solo con una macchinina o una bambola, piuttosto che quello in cui si divertiva con i genitori. 

Beh! Il passato è passato. Perché far rivivere quelle tristi esperienze anche a nostro figlio? Soprattutto adesso che hai scoperto che ci sono tanti giochi per bambini per mamme che lavorano e papà indaffarati.

Lo so spesso non è facile rendersi conto di star perpetuando un comportamento acquisito. Tuttavia nessuno ci obbliga a perseguirlo.

Un libro da scrivere anche per mamme che lavorano e papà indaffarati

Anche se si è mamme che lavorano o papà indaffarati… Perché non dare a nostro figlio il meglio e più di quanto abbiamo ricevuto, soprattutto se è funzionale alla sua crescita?

Quando nasciamo siamo tutti, e ripeto tutti, cassetti completamente vuoti e pronti da riempire, pagine bianche da scrivere. E fino ai 7 anni gli autori di questo libro, fatto di pagine immacolate, siamo noi genitori.

I nostri genitori ci mettono le fondamenta, tirano su i pilastri, ma crescendo siamo noi figli che, con la nostra testa, le nostre idee, il nostro discernimento, il nostro porci domande, finiamo la casa usando materiali, colori e allestimenti che ci piacciono.

Se non ti proponi di dedicare del tempo a tuo figlio, di dargli tutta te stessa, qual è il motivo per il quale hai deciso di diventare genitore? Questa domanda vale sia per le mamme che lavorano sia per le mamme a tempo pieno.

A parer mio, non dovrebbe essere neanche lontanamente un’imposizione o una sofferenza passare del tempo di qualità con il proprio bambino, ma un piacere, un bisogno…

Io, per esempio, ho bisogno di stare con Brando e di dedicarmi a lui, non potrebbe essere diversamente.

Anche solo 5 minuti, sii presente al 100% ogni volta che ne hai la possibilità

Ed ognuno lo faccia secondo le proprie possibilità. 

Anche solamente 5 minuti al giorno, fallo ridere, condividi una o due attività che si trasformino in giochi da fare con il tuo bambino, soprattutto se anche tu fai parte del club delle mamme che lavorano.

“Tuo figlio che, quando apri la porta di casa rientrando dal lavoro, ti corre incontro felice di vederti…”

“Tuo figlio che una serata in cui talmente si diverte, si alza e camminando a malapena sorridendo, ti abbraccia…”

Sono momenti impagabili che ti fanno traboccare il cuore di gioia. Per esperienza ti dico che: ”un figlio non è costretto a volerti bene, a cercarti…”

Queste cose te le devi guadagnare tu, facendolo sentire la priorità, facendolo sentire amato, al sicuro, facendolo divertire, standogli vicino quando si fa male, ridendo con lui quando è contento.

Queste cose succedono se ci sei, se sei presente, se sei un genitore con la G maiuscola. Il che non significa stare tutto il giorno con lui senza interagire. Significa essere presente al 100% ogni volta che ne hai la possibilità.

I bambini capiscono tutto. Sanno se sei veramente lì con loro oppure no. E ricordiamoci che siamo noi che ci arricchiamo stando con loro. Abbiamo la fortuna più grande che possa esistere… un figlio.

Perché non fare del nostro meglio?

Se non ne vale la pena per loro, per chi dovrebbe valerne?

Se per fortuna o purtroppo fai parte anche tu delle mamme che lavorano, delle donne lavoratrici, sappi che hai tutto il mio rispetto.
Per questo ho scritto questo articolo, per offrirti qualche piccolo spunto di riflessione, affinché tu non ti senta abbandonata.

Non ti preoccupare se hai poco tempo da dedicare per stare con tuo figlio, comincia a sfruttare le idee per coinvolgerlo trovate in questo articolo. Hai visto anche tu leggendo che basta veramente pochissimo per trovare dei giochi da fare con il tuo bambino.

In uno dei prossimi articoli aggiungerò ancora delle attività divertenti da fare con lui, così da avere nuovi spunti, una volta che avrete terminato di tirare a lucido la casa, spremere arance o consumare il tappeto a furia di correrci sopra e finito di raccoglier tutte le margherite del circondario.

Nel frattempo, vai nella sezione risorse del sito, dove puoi trovare e-Book sulle attività che puoi già cominciare a fare con il tuo cucciolo utilizzando ciò che hai già in casa.

Mamme che lavorano e mamme a tempo pieno… Buon divertimento con il vostro bimbo o la vostra bimba o i vostri bimbi! 

Con affetto
Giorgia

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