Il rapporto con i genitori, di lei e di lui,
prima e dopo il parto

Non ho idea se siano gli ormoni completamente ingestibili durante la gravidanza, le paure che nascono nella futura mamma e nella futura nonna ma è quasi certo che, in quella fase della vita, il rapporto con i genitori molto spesso cambia in particolare quello tra nuora e suocera.

Mentre con la propria mamma si ha un rapporto diretto, confidenziale, senza filtri, quello con la suocera è molto diverso e molto più complicato da gestire.

Con la suocera molto spesso non c’è tutta quella confidenza che invece si ha con la propria mamma. Spesso si hanno addirittura idee contrastanti relativamente allo stili di vita e soprattutto riguardo a come dovrebbe essere cresciuto un figlio. 

In verità l’unica cosa che accomuna te e tua suocera, che in questo momento così delicato si sente in dovere di elargire i suoi consigli, è il tuo compagno.

Quando aspetti il primo o il secondo figlio, non importa, ti devi rendere conto che non è soltanto tuo figlio ma anche il nipote di nonni e zii.

In tutta la famiglia iniziano il fermento, le preoccupazioni… iniziano una serie di dinamiche e situazioni che non finiranno mai anzi aumenteranno sempre più, soprattutto dopo il parto. 

Questo può non essere  facile da gestire soprattutto se ami la tua privacy.

Non è raro che in questa fase il rapporto con genitori, i futuri nonni, o migliora o si deteriora.

Molte volte accade che le suocere abbiano molta difficoltà a staccare il cordone ombelicale dal proprio figlio.

Non riescono proprio a rinunciare al loro ruolo di madre e non vedono loro figlio come un uomo, a capo di una famiglia propria, come un adulto in grado di prendere decisioni da solo.

Rapporto con i genitori: il conflitto tra nuora e suocera

In particolare, durante la gravidanza, fa la sua puntuale comparsa il conflitto più famoso di tutti i tempi: quello tra nuora e suocera.

La nuora vede il suo ruolo di compagna, moglie e neo mamma completamente sovrastato e sminuito dalla presenza pesante e pressante della suocera.

Questo fa sì che si creino, o che si possano creare, situazioni di tensione e di litigi all’interno della coppia.

Certo non per tutti accade così. Accade anche di essere fortunate ed essere circondate da persone che non oltrepasseranno certi limiti, che rispetteranno le tue decisioni e i tuoi tempi. Rispetteranno il tuo nuovo ruolo di madre, quello di padre del tuo partner e tutto ciò che ne consegue.

Ma quando non si è così fortunati sarà una vera e propria sfida gestire il rapporto con i genitori di lui ovvero gestire la famiglia del tuo compagno, la madre del tuo compagno, perché per loro, per lei, sarai quella che gli ha portato via il suo bambino perfetto e prediletto.

Quindi tutto ciò che farai sarà oggetto di giudizio e, probabilmente, visto come sbagliato, che sia il tuo approccio col bambino, il tuo modo di fare o le tue considerazioni, non corrisponderà quasi mai con quanto usavano i vostri genitori o con quanto avrebbe fatto tua suocera.

Rapporto con i genitori: la coppia unita vince

Se si vuole vivere serenamente questo momento della vita della coppia, ovvero l’arrivo di un figlio, e allo stesso tempo mantenere o instaurare un felice rapporto con genitori, i futuri nonni, bisogna, a mio avviso, essere veramente uniti come coppia.

Il rispetto verso l’altro è di vitale importanza. Essere in grado di ammettere gli sbagli delle rispettive famiglie, porre loro dei paletti, oltre i quali non gli si permetterà di andare, è fondamentale se non si vuole vivere questo momento sotto stress.
I malumori che si potrebbero creare, fanno male alla coppia ma soprattutto al bambino che, ancora nella pancia della mamma, non solo sente il suo stato d’animo ma percepisce anche quello dell’ambiente circostante.

Tutto questo non vuol essere cattiveria o prevaricazione verso la famiglia di lui, vuole essere un modo per dare peso e sostanza alle scelte prese all’interno della vostra famiglia che, con tanto amore, avete deciso di formare.

La gravidanza e poi la nascita del primo figlio sconvolgono letteralmente la vostra vita e sono il cambiamento più bello e difficile che una madre ed un padre conosceranno nel corso della loro esistenza. Per questo motivo sono del parere che le famiglie di lei e di lui debbano assolutamente: rispettare i tempi della coppia, per dar loro modo di viversi al meglio la nuova esperienza; stare vicini ai novelli genitori ed aiutarli, fisicamente e mentalmente, senza però essere d’intralcio o ostacolo, senza scaricare sulla coppia paure, frustrazioni antiche o manifestazione di ego e di possesso.

Rapporto con i genitori: il ruolo della mamma di lei

La propria mamma in questo frangente in particolare occupa un posto speciale per la neo mamma… Per me è stato così.

Dopo essere uscita dall’ospedale, in accordo con Antonio, la prima notte ho voluto passarla insieme ad Antonio e Brando, a casa di mia mamma.

Vuoi per il fatto di aver appena partorito ed essere stata da sola in ospedale per via del covid, vuoi per le mille paure che hanno cominciato ad opprimermi, ho sentito forte dentro di me il bisogno di stare nel “mio nido”, stare con la persona di cui mi fidavo di più in quel momento per poter apprendere, in quei due giorni, più che potevo per cercare di sbagliare il meno possibile con Brando.

La propria mamma, quando si ha la benedizione di averla vicina in questo momento tanto bello della propria vita, è certamente la persona a cui far riferimento per chiedere aiuto, consiglio e sostegno.
Ovviamente nulla si vuole togliere alla madre di lui ma se si ha la propria a cui affidarsi perché non approfittarne?

Meravigliosa è stata la comprensione di Antonio, ha capito subito il perché volessi dormire nella mia casa. Ha capito quale fosse il mio bisogno in quel momento e, non solo lo ha appoggiato, ma l’ha vissuto con me, standomi vicina, dormendo anche lui da mia madre.

Questo è stato per me, uno dei gesti più belli che potesse farmi e che mi hanno confermato per l’ennesima volta che uomo meraviglioso ho la fortuna di avere al mio fianco.

Rapporto con i genitori: il ruolo del compagno

Non accade sempre sempre, ma molto frequentemente, che ci si ritrovi ad avere “qualche” incomprensione con la propria suocera.

Io, anche in questo sono stata fortunata, perché ho una suocera molto intelligente e comprensiva, a cui voglio molto bene, perché con discrezione c’è stata in passato e tutt’ora è sempre pronta ad aiutare in qualsiasi modo.

È una nonna straordinaria ma devo ammettere che all’inizio abbiamo avuto momenti di tensione.

Abbiamo entrambe caratteri forti, entrambe amiamo follemente la nostra famiglia e questo ci ha portate a creare condizioni e situazioni che sarebbe stato meglio evitare, in quanto avrebbero veramente potuto pregiudicare il rapporto con i genitori.

Fondamentale è stato Antonio che, con molta intelligenza, ci ha saputo prendere, ha saputo mediare e bilanciare i nostri caratteri.

Ha saputo esaltare i nostri punti di forza e ci ha aiutate, nel momento del confronto, a farci comprendere il punto di vista dell’altra con educazione e rispetto e ha colmato le nostre lacune.

Il ruolo dei nonni: il mio segreto

Se hai già letto qualche altro mio articolo, per te non sarà più un segreto…

Il mio segreto per poter andare tutti d’amore e d’accordo, e quindi rendere armonioso il rapporto con genitori, cioè con i futuri nonni, è PARLARE.

Parlare veramente, non a vanvera o per imporre il proprio pensiero ma per portare alla luce i propri sentimenti, condividere i propri stati d’animo, ansie e paure, insomma mettersi a nudo per rendersi conto che non siamo i soli a provare ciò che stiamo provando.

Parlare perché se non portiamo allo scoperto ciò che abbiamo nel cuore, si finisce col trincerarsi dietro i propri convincimenti senza lasciare spazio alla comprensione. Se non ci si parla, anche se si è in buona fede, tutti perdono e tutti stanno male, oppure uno vince o prevarica per il suo ego a discapito di tutti gli altri coinvolti. 

Se c’è un problema, una visione diversa, un’incomprensione, sono dell’idea che non bisogna mai, e ripeto mai, lasciar perdere ma parlarne immediatamente con il diretto interessato.

Utilizzando la massima educazione e il massimo rispetto, si hanno quasi sempre ottimi risultati, salvo se si ha a che fare con dei testardi, ottusi che non vogliono adattarsi e preferiscono fare i prepotenti.

Per questo genere di interlocutori credo non ci sia speranza e quindi è meglio mettere bene le cose in chiaro con il tuo compagno e con lui fare un piano di contenimento.

Rapporto con i genitori: la mia strategia

È sempre possibile trovare un’equilibrio tra le famiglie, bisogna innanzitutto avere il desiderio di trovarlo.

Dal mio punto di vista bisogna:

  1. Avere le idee chiare riguardo a ciò che si vuole ottenere, mi riferisco all’atmosfera familiare che si vuole vivere in accordo con il proprio compagno prima di tutto.
  2. Avere l’umiltà di ammettere i propri errori e i propri limiti.
  3. Avere l’umiltà di ammettere quando la propria parte di famiglia, la propria madre, padre, sorelle o fratello, sbagliano nei confronti del nostro compagno o compagna. 
  4. Definire il raggio di azione dei nonni ovvero fin dove possono spingersi e le loro aree di influenza.
  5. Avere il coraggio di imporsi, certamente con rispetto, con le rispettive famiglie altrimenti per mantenere i giusti equilibri.

Quale pappa dare al bambino, quante volte bisogna dargli da mangiare, quali sono i cibi ritenuti consentiti o meno, i vestitini che gli si vuol mettere, i posti in cui festeggiare il primo compleanno, le persone che si vogliono invitare al battesimo, etc. Queste sono tutte decisioni che a mio avviso spettano ai novelli genitori e non ai nonni o ai parenti in generale.

Certo sono dell’idea che ogni consiglio sia ben accetto, ma deve essere un consiglio richiesto, non un’imposizione o un ricatto psicologico del tipo: “Se non fai così mi darai un dispiacere immenso”.

Rapporto con i genitori: essere decisi non intransigenti

Non mi ritengo una persona perfetta, sono consapevole di avere molti difetti, ma ho anche molte qualità tra le quali quella di essere una persona equa ovvero se è la mia famiglia a oltrepassare i limiti o a sbagliare, sono la prima che lo fa presente ai diretti interessati, con i giusti modi ovviamente, ma ricordando nell’immediato quali sono gli accordi presi riguardo al loro ruolo nel mio nucleo familiare.

Voglio che anche il mio compagno faccia la stessa identica cosa altrimenti trovo inutile il voler creare una propria famiglia, se si permette a chiunque, anche se si tratta dei parenti più stretti, di dettare regole o leggi nella propria casa.

Allo stesso tempo, gli aiuti che ti vengono offerti da parte di suocera e mamma, prima e dopo la nascita, come ad esempio quello di prepararti e portarti il pranzo o la cena, oppure di riordinarti la casa o di tenere il bambino per farti riposare… non considerarli come un’invasione, vedili piuttosto come un: “So cosa stai passando, non sei sola, ci sono e ti posso aiutare!”

Permetti loro di starti accanto perché è un atto d’amore anche quello e, quando sei particolarmente stanca, ricevere un aiuto fa bene non solo a te ma anche e soprattutto a tuo figlio e di riflesso alla tua relazione di coppia. Inoltre questo servirà a creare un rapporto con i genitori armonioso.
Cerca sempre il giusto compromesso e così facendo ci si ritrova ad essere più contenti tutti e le relazioni si fortificano.

Rapporto con i genitori: consigli pratici

I consigli che mi sento di poter dare riguardo al rapporto con i genitori, cioè i futuri nonni, in base a quanto abbiamo vissuto Antonio ed io, sono questi:

  1. Metti i membri del tuo nucleo familiare al primo posto, il tuo compagno, i tuoi figli, te stessa.
    Chiusa la porta di casa, alla sera conta chi c’è dentro quelle mura, il resto passa in secondo piano. È quella la tua realtà, il tuo quotidiano e devi proteggerlo da tutto.
  2. Definisci dei confini intorno alla tua famiglia che non debbono essere oltrepassati da persone esterne.
    Che siano tuoi amici, conoscenti, parenti, genitori o suoceri… Tutti gli esterni al tuo nucleo familiare non devono superare quei confini. In particolare mi riferisco all’essere invadenti. Non permettere che impartiscano lezioni di vita non richieste, con arroganza o in modo saccente, quelle portano solo guai e litigi nel tuo nucleo familiare.
  3. Antemponi a tutto e a tutti il vostro benessere, voi siete le persone che contano di più e veramente importanti. Nel caso te lo stessi chiedendo… Non è egoismo, si chiama rispetto verso se stessi.
  4. Fai rispettare il tuo compagno e sii dalla sua parte quando è il caso.
    Certamente avrà una bocca per difendersi da solo ma sono dell’idea che le cose dette da un figlio abbiano una valenza ed un peso, un rimprovero fatto dalla nuora o dal genero ne hanno sicuramente un’altro.
  5. Fai a modo tuo, non ti preoccupare che qualcuno si possa offendere perché non segui i suoi consigli. Fai cosa tu e il tuo compagno avete deciso di fare, perché nessuno al mondo ama vostro figlio come lo amate voi.

Sono convinta che la serenità nelle famiglie sia veramente cosa rara al giorno d’oggi, quanto il vero amore ed il rispetto.

Io e Antonio ci teniamo tantissimo a questa cosa quindi facciamo di tutto per portare avanti questi valori ed insegnarli a nostro figlio.

Quando si creano incomprensioni con le nostre famiglie abbiamo deciso, di comune accordo, che le cose si debbano risolvere nell’immediato.

Il dialogo costruttivo e l’ascolto sono fondamentali per far fronte a tutte queste nuove persone che si sono incontrate per via di un amore sbocciato.

Il consiglio più importante che mi sento di darti è quello di mettere sempre il valore dell’armonia al primo posto.

Armonia innanzitutto nella tua nuova famiglia e poi armonia nelle vostre famiglie di origine.

Se a farvi da guida ci sarà questo faro sono certa che magari non saranno tutte rose e fiori ma vivrai l’esperienza della gravidanze, e poi dalla nascita in poi, con maggior serenità e salute. È proprio nel momento dell’attesa che ognuno mostra se stesso e se il tuo, il vostro, intento è di vivere in armonia la vostra relazione e le relazioni con i vostri cari, metterete in campo tutte le azioni necessarie e funzionali al tale scopo.

Con me, Antonio e le nostre famiglie ha funzionato e ancora sta funzionando.
Mi auguro con tutto il cuore che la lettura di questo articolo ti sia stato utile.

Con affetto
Giorgia

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