Scelta del pediatra
che cosa è bene considerare

La scelta del pediatra è sempre molto delicata. Non è di poco conto la fortuna di avere un pediatra che sia all’altezza delle nostre aspettative e che casualmente sia all’interno della nostra cerchia di amicizie o conoscenze.

Io questa fortuna l’ho avuta! Infatti la mia pediatra oltre ad essere una mia grandissima amica, non solo ha studiato pediatria, ma ha fatto anche il relativo Master, esercita in ospedale ed ha perfino grande esperienza al pronto soccorso. Insomma una pediatra preparata ed esperta su tutto quello che è necessario per assistere, supportare e tranquillizzare una neo mamma e un neo papà.

Lei è la nostra ancora di salvezza seppur in forma virtuale perché vive a Milano, mentre noi siamo a Torino, nonostante la distanza e grazie alla tecnologia, è sempre stata presente per rispondere a qualsiasi dubbio, paura che io abbia avuto. Il che non è proprio scontato anche se siamo amiche, specialmente se consideriamo il fatto che una neo mamma può diventare davvero stressante con tutte le sue ansie e paure.

In ogni caso, visto la sua grande disponibilità, ogni volta che ho bisogno contatto lei, mando foto, video e ogni volta la sua presenza e le sue risposte mi fanno stare molto più tranquilla.

Scelta del pediatra: occhi aperti

Quando si è delle mamme alle prime armi e inesperte basta vedere una macchiolina sulla pelle del nostro cucciolo che in casa subito si scatena il panico. Per questo è veramente importante la scelta del pediatra.

Se non fosse stato per la mia amica sarei annegata nell’ansia e la preoccupazione. Dico questo perché ho trovato in lei il supporto che non ho trovato nel suo pediatra di base, che ha ottime referenze, tuttavia per il suo modo di essere e fare, non mi ha mai dato molta sicurezza né tantomeno fiducia.

Non metto in dubbio che possa essere preparato ma abbiamo due modi di pensare e vedere le cose completamente diversi.
La prima impressione è stata pessima; infatti quando abbiamo portato Brando da lui, lo ha visitato parlando al cellulare per tutto il tempo. Non ha minimamente dato importanza a quello che faceva, tanto che ad un certo punto Antonio ha dovuto intervenire.

Io capisco che, dopo tanti anni, tutto diventi routine tuttavia dimostrare un po’ di cura mentre si ha tra le mani un bambino così piccolo e attenzione verso neo genitori che per l’inesperienza sono particolarmente apprensivi, mi sembra il minimo, diversamente forse è meglio cambiare mestiere.

Inoltre, a parte il suo modo di fare così superficiale e scortese, non si è dimostrato aperto alla medicina omeopatica per noi invece importante.

Senza approfondire minimamente le condizione del suo piccolo paziente, ha mostrato di essere capace solo di prescrivere antibiotici per ogni cosa, oltre che mostrarsi chiuso verso chi richiede informazioni dettagliate sui pro e contro dei medicinali o dei vaccini… insomma… non si è mostrato rispettoso delle nostre scelte e ce lo ha detto apertamente.

Grazie al cielo, chiusa la porta del suo ufficio, decidiamo comunque noi cosa fare con nostro figlio, che è il bene più prezioso che abbiamo e merita di essere protetto.

Visto che la scelta del pediatra di base più vicino a noi si è rivelata infelice, abbiamo deciso di avvalerci di un pediatra privato.

Vivendo a pochi km da Torino, abbiamo la fortuna di avere vicino proprio uno degli ospedali pediatrici più rinomati, l’Ospedale Infantile Regina Margherita.

Dopo aver chiesto consiglio ad un medico amico di famiglia, ci siamo rivolti a una pediatra, Dirigente medico di Pediatria proprio presso il Regina Margherita, per far fare ogni tanto a Brando delle visite private anche da lei.

Scelta del pediatra: 3 + 1 è meglio di 1

Per noi è stato da subito importante avere a nostra disposizione un ventaglio di opzioni per garantire la salute di Brando e quindi ad oggi abbiamo:
– Il pediatra virtuale, che è una cara amica mia e di Antonio di cui abbiamo massima fiducia
– Il pediatra di base per le visite di routine visto il suo modo di fare
– Il pediatra privato per qualsiasi problema particolare
– L’osteopata per far fare a Brando, una volta o due l’anno dei massaggi. Dall’osteopata lo abbiamo portato più volte appena nato per aiutarlo a distendersi bene dopo lo sforzo del parto e successivamente per aiutarlo ad alleviare i dolori delle coliche.

Scelta del pediatra: fidarsi è bene ma chiedersi è meglio

Io e Antonio non siamo amanti dei medicinali, siamo molto più orientati verso la medicina omeopatica e, avere il pediatra di base che invece è totalmente contrario, non mi fa affatto sentire a mio agio.

A volte la mia impressione è che vengano prescritti farmaci con troppa leggerezza. A volte probabilmente vengono seguiti dei protocolli.
A volte succede che il medico si fidi di quanto viene raccontato dai genitori oppure declini la possibilità di visitare il bambino dicendo che non è il caso, prescrivendo poi farmaci al telefono.

Per me sarebbe importante che il pediatra potesse visitare Brando e poi capire che cosa gli sta prescrivendo, se un antibiotico è veramente necessario o viene dato per precauzione, se si può provare prima con una cura alternativa.
Insomma non sono un medico ma come mamma osservo mio figlio in modo olistico e poter dialogare apertamente e serenamente con il pediatra, dei diversi aspetti e delle diverse soluzioni, reputo che sia fondamentale.

Quindi nella scelta del pediatra è importante valutare anche questi aspetti.

Scelta del pediatra: miei consigli

Sulla base di quello che ti ho appena raccontato, quello che ti consiglio vivamente quando ti troverai a dover fare la scelta del pediatra è:

Informarti su chi è più rinomato per i tanti successi che ha ottenuto, su quanti bimbi ha salvato e su quanti no, perché se ha fatto bene con tre e male con trenta… forse abbiamo un problema.

Al primo incontro studia molto bene come si comporta, fai domande, capisci qual è il suo orientamento in merito al modo di svolgere la sua professione.

Creati una “rete” di pediatri o medici a cui rivolgerti in caso di bisogno nel caso in cui il primo non dovesse soddisfare le tue aspettative. Si parla della salute di tuo figlio, non c’è nulla di più importante.

Segui sempre il tuo istinto, se non sei sicura di qualche cura data o di una visita fatta, non farti scrupolo, cerca immediatamente un’altro parere. Ricorda che non esiste una sola soluzione. Se quella proposta poi è invasiva sappi che al mondo (nonostante si cerchi di uniformare le risposte) grazie al cielo ci sono ancora tanti medici che la pensano diversamente e saggiamente secondo i valori sui quali hanno fatto giuramento.

Mi raccomando prima di far prendere qualsiasi farmaco a tuo figlio leggi attentamente il bugiardino e fai le tue ricerche, gli effetti collaterali possono manifestarsi anche a distanza di anni.

Se hai le tue idee sulle medicine, sui vaccini, ascolta tutti i consigli per carità, ma poi resta fedele alle decisioni prese da te e dal tuo patner.

Se vedi che il pediatra prescrive troppi medicinali anche per le sciocchezze, corri a cercarne un altro.

Creando il tuo piano B e C, trova persone che abbiamo la tua stessa linea di pensiero, che la condividano oppure che perlomeno la rispettino.

In merito a quest’ultimo punto, ti dico già che gli argomenti sui quali sarà facile avere idee divergenti rispetto a quelle del pediatra, sono sempre li stessi tre:

• allattamento

• svezzamento

• vaccinazioni

Quindi vale veramente la pena fare uno sforzo iniziale e dedicare del tempo nella scelta del pediatra, nella ricerca della persona più adatta che volenti o nolenti dovrà accompagnare la tua famiglia per un bel tratto di strada.

Te lo raccomando prima di tutto per la salute del tuo bambino e poi perché già sarete tutti abbastanza stressati, ed è inutile dal mio punto di vista, aggiungere altro stress e preoccupazioni.

Scelta del pediatra: consigli logistici…

Nella scelta del pediatra, in base alle tue esigenze, valuta molto bene anche:
• la disponibilità degli orari dell’ambulatorio
• la vicinanza e la comodità nel arrivarci senza stress soprattutto se ci devi andare da sola
• i servizi che offre nel senso se il pediatra fa anche visite a casa oltre l’orario, se fa visite un po’ più specifiche

Ricorda anche che se non fossi soddisfatta del tuo pediatra di base, lo può cambiare in qualsiasi momento. Basta recarsi all’ASL di zona, portando con te la carta di identità, il codice fiscale e l’attestato di nascita, e nella stessa modalità in cui si è scelto all’inizio, ne scegli un altro.

La scelta del pediatra è una cosa seria, con tutto il cuore ti consiglio di prepararti per tempo e non farti scrupoli.

Se quello che hai trovato o ti hanno consigliato non risponde alle tue aspettative o non ti da concretamente fiducia perché la persona non si assume le proprie responsabilità cambialo senza sensi di colpa, la tua serenità, quella della tua famiglia e la salute di tuo figlio sono più importanti.

Con affetto
Giorgia

CONDIVIDI QUESTO ARTICOLO:

Ti potrebbe interessare anche: